ilnutrizionistarisponde dott uliano

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Il percorso nutrizionale

Il presupposto per avere successo negli squilibri ponderali è identificarne la causa. Aspetti fisiologici, genetici, e psicologici devono essere attentamente valutati e disaminati affinchè la persona possa cambiare il peso e stile alimentare in modo solido e duraturo.

Non bisogna tener conto solo che il suo rapporto peso altezza rientri nei parametri, ma anche che della costituzione fisica e muscolare, il tipo di grasso, il tipo di metabolismo, che tipo di alimenti gli conferiscono un maggiore stato di lucidità mentale, energia fisica, capacità di concentrazione e, perché no, autostima. Tale approccio risulta vincente per il riequilibro del peso.

PRIMA VISITA

Valutazione anmnestica del problema ponderale;

Valutazione della composizione corporea (massa magra-massa grassa): antropometria, plicometria, impedenziometria;

Valutazione della qualità del grasso tramite metodo ecografico;

Valutazione del metabolismo basale e indotto tramite calorimetria indiretta;

Stesura di un programma personalizzato nutrizionale, in base alle necessità e lo stile di vita del paziente;

Stesura del programma nutrizionale e comportamentale futuro.

VISITE SUCCESSIVE

Le visite successive alla prima sono atte a seguire il paziente da vicino nelle sue problematiche giornaliere inerenti al peso e alla sua alimentazione. Questo tipo di approccio determina un cambiamento duraturo nel tempo, determinando una maggiore stabilità dei risultati raggiunti.

Durante tali visite vengono utlizzate diverse tecniche diagnostiche in modo da approfondire i cambiamentiinerenti il peso.