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Non riesco a dimagrire, non riesco a perdere peso.

a cura del dott. Uliano esperto nei blocchi del dimagrimento.

 

 

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non riesco a dimagrire e a perdere peso

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gent.mo dr Uliano,

vorrei sapere se i difetti del metabolismo, o metabolismi lenti sono dovute a cause genetiche.

Grazie. Marina (Napoli)

IL NUTRIZIONISTA RISPONDE: gent.ma Marina, in alcuni casi è possibile che il metabolismo lento sia dovuto a varianti chiamate anche polimorfismi di alcuni geni. E' possibile individuare i geni responsabile del problema metabolico attraverso un semplice tampone buccale (strofinato nella parte interna della guancia). In questo modo in base a quale variante genica è risultata positiva basta approntare un tipo di alimentazione o un programma di attività fisica personalizzata.

I miei più cordiali saluti.


gent.mo dr Uliano,

da tanti anni combatto con la mia cellulite avendo fatto numerosi trattamenti estetici. Premetto che faccio attività fisica giornaliera in particolare corro tutti i giorni, ma nonostante ciò non riesco a scendere i miei fianchi e glutei. Come posso fare?

Grazie per il suo aiuto. Roberta (Milano)

IL NUTRIZIONISTA RISPONDE: gent.ma Roberta bisogna valutare attentamente il suo tipo di struttura adiposa e il tipo di cellulite o adiposità localizzata. Infatti solo identificando il suo problema è possibile definire una terapia mirata. Le faccio vedere alcuni esempi di stratigrafie di cuscinetti adiposi di alcune miei pazienti:

Questa immagine sottastante un fianco, con assenza di cellulite e fiborsi.

non riesco a dimagrire

 

L'immagine sottostante invece è una cellulite di vecchia data fibrotizzata in cui il grasso (pallini bianchi) è incapsulato nel tessuto circostante (azzurro). Notare come tutto il tessuto sia scompaginato

non riesco a dimagrire

Dunque in base al tipo di situazione è possibile intervenire. Ad esempio nel primo caso è possibile fare trattamenti con ultrasuoni (cavitazione), mentre nel secondo caso è importante che agli ultrasuoni venga associato un trattamento di mesoterapia.

I miei più cordiali saluti.


gent.mo dr Uliano,

sono reduce da un forte periodo stressante, dopo aver fatto un trasloco con tutte le problematiche annesse e connese. Nonostante la dieta, durante tutto questo tempo non ho perso un grammo, anzi con mia enorme sorpresa ho messo peso. Come mai? Posso fare qualcosa? Grazie anticipatamente.

Violetta (Bari)

IL NUTRIZIONISTA RISPONDE: gent.ma sig.ra, le ultime recenti scoperte ci dicono che nei forti periodi di stress, viene secreto in quantità maggiori un ormone, l'NPY, che ha come organo bersaglio il tessuto adiposo. Questo ormone è capace di aumentare l'efficienza dell' organo adiposo a livello della pancia ad incamerare una maggiore quantità di grasso. In effetti, basta mangiare un pò in più e si ingrassa facilmente. Inoltre l'NPY svolge una azione a livello del cervello  aumentando il senso di fame. Ecco perchè molte persone in seguito a stress emotivi di vario genere sono sono indotte a mangiare di più.Quello che può fare è avere un po di pazienza e cercare di gestire nel miglior modo possibile lo stress, mantenere comunque la dieta e aspettare che tutto passi, vedrà che in seguito le sembrerà più facile dimagrire.

cordiali saluti.


Egregio dott.Uliano,

sono una donna di 39 anni in continua lotta con il mio peso, e ultimamente mettendomi a dieta non riesco più a dimagrire come prima. Mi potrebbe indicare quali sono le cause più comuni del mancato dimagrimento? Grazie in anticipo.

Francesca (Firenze)

IL NUTRIZIONISTA RISPONDE: Cara Sig.ra Francesca, le cause del mancato dimagrimento sono diverse, alcune volte concomitanti fra loro. Vediamone alcune:

Con il passare degli anni il metabolismo diminuisce in quanto si ha una diminuzione della efficienza metabolica che non consente di utilizzare al meglio quello che si mangia. Inoltre vi è una perdita di massa magra che costituisce una grossa quantità del metabolismo. Di solito questa diminuzione è in concomitanza con l'avvento della premenopausa in cui si hanno forti cambiamenti sia ormonali, sia a livello della composizione corporea. Nelle donne più giovani invece il dimagrimento può essere rallentato da diversi fattori come alcune irregolarità del ciclo mestruale, in cui i livelli ormonali sono squilibrati e l'equilibrio idrico è compromesso.

I fattori psicologici non sono da escludere. Spesso Ansia, depressione, e forti stress emotivi e fisici portano a uno squilibrio ormonale interno che mette l'organismo in stand-by e non riesce ad avere la forza per permettere un calo di peso.

Ma la causa principale della difficoltà a dimagrire sono le numerose diete fatte durante la vita. Ogni qual volta ci si mette a dieta si ha una diminuzione del metabolismo basale e del metabolismo termogenico.  In tutti i casi è importante valutare il metabolismo tramite calorimetria indiretta in modo da essere più accurati possibile nella terapia nutrizionale.

Cosa fare dunque?  Sicuramente è importante conoscere le sue esigenze metaboliche effettuando una calorimetria indiretta in modo da misurare il metabolismo basale, inoltre è importante valutare la qualità del tessuto adiposo attraverso una stratigrafia in modo da capire se da sola la dieta possa essere sufficiente e inoltre valutare il suo stato di idratazione e la quantità di massa magra metabolicamente attiva attraverso una impedenziometria multifrequenza.

Resto a sua disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti


Egregio dott.Uliano,

sono una donna di 30 anni sposata con due figli. Nella mia vita ho fatto numerose diete, fai da te o seguite da dietologi e ogni volta sono riuscita a perdere il peso prefissato. Adesso è un po’ di tempo che mettendomi a dieta non riesco a dimagrire. Alcuni miei amici mi hanno consigliato di farmi le analisi della tiroide. Vorrei sapere se secondo lei andrebbero fatte e nel caso uscissero negative come posso fare per dimagrire? Grazie per la sua disponibilità.

Anna (Castellammare di Stabia).

IL NUTRIZIONISTA RISPONDE: Cara Sig.ra Anna, la situazione in cui si trova è molto comune fra le persone che si sottopongono a numerose diete. Ogni volta che ci mettiamo a dieta l’organismo mette in atto tutta una serie di processi che tendono a ristabilire il peso iniziale. Il primo segnale di questo processo è la forte fame che proviamo all’inizio di ogni dieta. Poi l’organismo si adatta a questa nuova situazione e il senso di fame và man mano diminuendo. Il passo successivo che l’organismo mette in atto è quello di prendere le riserve energetiche che gli servono per esplicare tutti i suoi processi un po’ dal grasso, ma soprattutto dalle proteine che costituiscono la massa magra. Questa perdita di proteine induce una forte diminuzione del metabolismo per cui si arriva ad un punto in cui il dimagrimento rallenta e poi si ferma. Spesso questo momento arriva ad una soglia maggiore dei chili che si volevano perdere. Ogni volta che si fa un ciclo di dimagrimento il metabolismo si rovina un po’ per volta e si arriva ad un punto di non riuscire a dimagrire più come una volta con la beffa che i tessuti si inflaccidiscono per la perdita del tono muscolare. In questi casi la cosa più ragionevole da fare è fare una calorimetria indiretta per misurare il metabolismo, seguire una dieta bilanciata leggermente ipocalorica, e fare attività fisica. La perdita di peso in questi casi non dovrebbe superare 1 Kg a settimana. Questo approccio richiede tempo, ma sicuramente è più salutare per il nostro organismo. Per quanto riguarda gli esami della tiroide andrebbero sicuramente fatti, insieme ad altri esami ormonali di concerto con il suo medico curante per capire se vi sia uno squilibrio ormonale e eliminare ogni sorta di dubbio.

In bocca al lupo!!!


Egregio dott.Uliano,

ho 32 anni e peso 75 chili, sono alta 1.65. da poco ho aperto un'attività commerciale che mi impegna tutta la giornata. Non avendo più mia madre quando torno a casa ho molto da fare. Non svolgo attività fisica perché quando torno la sera sono stanca morta. Mi ritrovo a dover perdere peso e non so più cosa fare in quanto non riesco a dimagrire. Ho già fato una dieta nel 2002 che mi ha fatto perdere i miei quindici chili ma ora li ho ripresi. Lei cosa mi consiglia? La saluto cordialmente.

Eugenia (Ischia)

IL NUTRIZIONISTA RISPONDE: Gent.ma sig.ra, sicuramente il suo problema è dovuto ad un disordine alimentare inteso come taleuna sregolatezza alimentare  e comportamentale dovuta ad i tanti impegni giornalieri  che non le permettono di dedicare il tempo adeguato ad una corretta alimentazione. E’ opportuno in questi casi essere motivati a seguire una dieta che consideri i suoi ritmi quotidiani e le sue abitudini, in parole povere una dieta personalizzata. Consideri che ritmi molto stressanti inducono l’organismo a mangiare più carboidrati come pane, dolci, oppure ad episodi di raptus alimentari che sicuramente fanno ingrassare. Quello che le consiglio di fare, è innanzitutto motivarsi a seguire un regime alimentare regolare. Le può aiutare anche un diario alimentare giornaliero che le aiuti a riprendere questa regolarità, ed a conoscerla più approfonditamente sotto il punto di vista alimentare. Non sottovaluti questo approccio che le può risolvere il 50% del suo problema. Un’altra attenzione importante è quella di farsi seguire settimanalmente da un professionista per più mesi; questo stimolerà la sua motivazione, la spronerà a seguire la dieta, e la aiuterà a perdere peso e non riprenderlo in seguito (cosa che succede nel 99% dei casi).

Abbia fiducia e stia tranquilla. Non faccia del male al suo corpo e inizi a volersi bene. Mi faccia sapere sue notizie.

Cordiali saluti


Egregio Dott. Uliano,

sono ormai una ex sportiva...dico ex perché in seguito ad un infortunio ad Ottobre ho cessato di praticare il mio sport... la pallavolo, sport che io pratico da almeno 20 anni. Ho sempre giocato a livello agonistico ed ho sempre avuto un'alimentazione sana... con i dovuti "sgarri".... ma confrontata con quella delle mie coetanee, molto restrittiva.

Bene, con tutto lo sport che le dicevo e le attenzioni del caso, non sono mai stata anoressica!.... Intendo dire che di costituzione sono robusta, ho le gambe muscolosissime alla Maradona e il consueto bordino di rivestimento.

Da sempre contatto dietologi, conosco a memoria le tabelle nutrizionali dell' INRAN....insomma se faccio la fame...dieta di 1000 kcal e mi uccido di palestra riesco a perdere 1 kg a settimana.

Vorrei vivere e non morire!

Tempo fa un medico mi disse che il mio corpo si faceva bastare tutto...nel senso che un eccesso lieve in più o in meno non lo turbavano... ma, io sono turbata dai chili in più! Sento parlare di intolleranze, di cattivi funzionamenti dell'intestino (batteri sbilanciati), di cure per il metabolismo....

Vorrei sapere quali analisi cliniche esistono per capire le cause del mio sovrappeso. Mi parlavano del breath-test, della tiroide, delle intolleranze.

Aggiungo che la mia famiglia è fortemente diabetica.... potrebbe entrare in gioco il pancreas?il dubbio c'è visto che tempo fa ho seguito una dieta aiutandomi con delle compresse che contenevano della metformina...ed hanno funzionato...?!?

Mi aiuti a capire....Grazie e buon lavoro!

MICHELA

IL NUTRIZIONISTA RISPONDE: Gent.ma sig.ra, per rispondere alla sua domanda, devo farle una premessa di fisiologia del metabolismo!

Una sostanziale quota del metabolismo basale e quello per attività, è costituita dal tessuto muscolare (circa il 20%). Insieme ad esso entrano in gioco altri organi che permettono di modificare il metabolismo a secondo della necessità dell’organismo in determinate situazioni ambientali. Ad esempio quando fa freddo o quando facciamo attività fisica la tiroide è capace di indurre un aumento del metabolismo e una maggiore produzione di energia producendo tiroxina. Inoltre il muscolo è capace in parte di spendere una quota di energia in termogenesi.Esistono poi altri ormoni che permettono invece una ottimale utilizzazione dell’energia introdotta. Ad esempio l’insulina permette l’utilizzazione da parte del muscolo dei nutrienti permettendo di trasformarli in glicogeno e proteine importanti per il lavoro muscolare.

L’altra faccia della medaglia è che l’organismo si adatta in modo impressionante alle situazioni di crisi energetica. Cosa significa? Facciamo un esempio. Una persona fa attività fisica giornaliera e mangia al di sotto di quello di cui avrebbe bisogno. Cosa succede? L’organismo non avendo a disposizione energia introdotta a sufficienza per svolgere la sua attività inizia a prendere proteine e glicogeno dai muscoli per produrre energia che serve agli organi più importanti come cuore e cervello. In questo modo il muscolo inizia a degradarsi lentamente. Contemporaneamente la tiroide inizia a produrre meno ormoni per abbassare il metabolismo basale. È come se l’organismo si mettesse in risparmio energetico finche non arriveranno tempi migliori. Tradotto il metabolismo basale si abbassa!!

Tutto questo preambolo ci serve per arrivare alla sua domanda. Quando lei faceva attività fisica quotidiana il muscolo e l’organismo aveva una efficienza metabolica qualitativamente e quantitativamente molto alta, ciò significa che poteva mangiare di tutto e anche di più perche l’organismo lo utilizzasse velocemente ed efficientemente. Adesso che ha smesso lo sport agonistico l’efficienza è diminuita. Questo ci spiega perché la metformina le ha permesso di dimagrire (la metformina permette al muscolo di utilizzare al meglio l’insulina e di conseguenza quello che mangiamo. Ma è sicura che quelle pillole contenevano solo metformina o anche altro? In tal caso il discorso sarebbe molto diverso. Il fatto comunque che ci sia diabete in famiglia è fortemente indicativo.

Lei mi chiede che analisi può fare per capire le cause. Sicuramente può fare una calorimetria indiretta o un holter metabolico per verificare quale sia il suo metabolismo basale e quello per attività durante la giornata. In questo modo può sapere accuratamente quanto potrà mangiare e quanta attività fisica può fare. Seconda cosa deve verificare il suo stato di idratazione con l’impendenziometria. Le cellule infatti lavorano bene se ben idratate altrimenti diminuiscono il loro metabolismo.

Come analisi le conviene eseguire tutto il pannello della tiroide compreso gli autoanticorpi. È anche utile eseguire una curva glicemica ed insulinemica contemporaneamente (quella canonica da 75 gr di glucosio). Ne parli con il suo medico curante!

Di più non riesco a dirle in quanto mi servirebbero altri elementi importanti per capire il problema!! Comunque mi faccia sapere sue notizie.

Cordiali saluti.